Elaborazione: metodo diretto e metodo intervallo¶
La scheda Elaborazione mostra i risultati e ti fa definire i sismostrati. Non c'è un pulsante di calcolo: ogni modifica alle misure o agli strati aggiorna subito grafici e tabelle, senza consumare crediti.
La scheda ha quattro parti, dall'alto in basso: metodo e velocità equivalente, i grafici, la tabella dei sismostrati, la tabella Interpretazione delle misure.
Se le misure mancano o contengono un errore, al posto dei grafici compare Prima servono le misure con l'errore da correggere e il rimando alla scheda Misure.
Scegliere il metodo¶
In alto a destra, Metodo ha due posizioni:
- Diretto — definisci i sismostrati sulla dromocrona; ogni strato ha una velocità, la pendenza del tratto fra le sue due basi. È il metodo più stabile, perché media su più ricezioni.
- Intervallo — una velocità per ogni coppia di ricezioni consecutive. Dà il dettaglio metro per metro, ma è sensibile anche a piccoli errori sui tempi.
Ogni metodo ha i suoi sismostrati: quelli del metodo diretto e quelli del metodo intervallo sono due elenchi separati. Cambiando metodo cambiano il grafico aperto e la tabella dei sismostrati. Nella relazione puoi includere entrambi.
Velocità equivalente Vs,eq¶
La prima card calcola la velocità equivalente delle onde di taglio fra due profondità:
- Profondità iniziale — per le NTC è il piano di posa della fondazione; 0 = piano campagna;
- Profondità finale — H: la profondità del substrato, 30 m se è più profondo.
Il valore si aggiorna appena cambi un campo. Sotto il numero, una nota dice sempre fra quali profondità è stato calcolato.

Tre cose da sapere:
- L'etichetta. Con profondità finale di 30 m o più l'etichetta è Vs,30; sotto i 30 m è Vs,eq (H = … m). Il valore è comunque quello fra le due profondità scritte nella nota: per la Vs,30 di norma lascia 0 e 30.
- La prova più corta di H. Se le misure finiscono prima della profondità finale, l'ultimo strato viene prolungato fino a H. La nota e un avviso giallo lo dichiarano.
- I sismostrati non la cambiano. Nel metodo diretto la somma dei tempi di attraversamento degli strati è il tempo corretto delle onde S alla profondità H, dovunque siano le basi. Nel metodo intervallo è calcolata sugli intervalli di misura. I due metodi danno lo stesso numero, a meno degli arrotondamenti. Fa eccezione la prova più corta di H: lì conta la velocità dell'ultimo strato, che dipende dalla base che gli sta sopra.

La categoria di sottosuolo resta a te
Downhole NX non attribuisce la categoria di sottosuolo. Per farlo serve la profondità del substrato, che la prova da sola non sempre raggiunge.
I sei grafici¶
Le linguette sopra il grafico aprono sei disegni.
| Grafico | Che cosa mostra | Metodo |
|---|---|---|
| Dromocrone | Tempi corretti di P e S in funzione della profondità, con le rette dei sismostrati | diretto |
| Velocità d'intervallo | Vp e Vs per intervallo, con la media per sismostrato | intervallo |
| Peso di volume γ | γ per intervallo | intervallo |
| Coeff. di Poisson ν | ν per intervallo | intervallo |
| Moduli G · Ed | G ed Ed per intervallo | intervallo |
| Moduli E · Ev | E ed Ev per intervallo | intervallo |
Accanto a ogni grafico ci sono il profilo di Vp e Vs per sismostrato, con i valori scritti, e la colonna dei sismostrati con base, colore, retino e descrizione.
Muovendo il puntatore sul grafico, in alto a destra leggi profondità e valore in quel punto (per esempio «z = 12,02 m · t = 71,5 ms»).
I sismostrati si modificano sui grafici del metodo attivo. Se apri un grafico dell'altro metodo, lo vedi in sola lettura, con il pulsante Passa al metodo diretto o Passa al metodo intervallo.

Inserire e modificare i sismostrati¶
Un sismostrato è definito dalla sua base, la profondità a cui finisce. Sulla dromocrona la base va dove cambia la pendenza: i punti sopra e sotto si allineano su due rette diverse.
Inserire con un clic¶
- Premi Inserisci sismostrato: il pulsante resta acceso e una riga gialla ricorda che cosa fare.
- Muovi il puntatore sul grafico: una linea tratteggiata arancio ti segue, con la sua profondità.
- Fai clic alla profondità della base. Nasce lo strato: una linea sul grafico e una riga nella tabella.
- Puoi continuare a fare clic per altri strati. Esci con Esc o ripremendo il pulsante: finché il modo è attivo le linee non si trascinano.

Inserire scrivendo la base¶
Scrivi la profondità nel campo base [m] accanto al pulsante e premi Aggiungi. È il modo per avere una base esatta.
Spostare¶
- Trascina la linea tratteggiata dello strato sul grafico. Il calcolo si aggiorna al rilascio.
- Oppure scrivi il nuovo valore nel campo Base della riga dello strato.
Eliminare¶
Premi il cestino in fondo alla riga. Sotto la riga compare la conferma: Elimina o Annulla. I due strati vicini si fondono in uno.

Dove può stare una base¶
- Fra il piano campagna e l'ultima misura, arrotondata al decimetro.
- Nel metodo intervallo la base si aggancia sempre alla profondità di misura più vicina: lo strato è una media di intervalli interi.
Lo strato di fondo¶
Il profilo del metodo diretto finisce sempre all'ultima misura. Per questo c'è sempre almeno uno strato: senza altre basi è la velocità media dell'intero profilo, e inserire un sismostrato significa dividerlo.
Lo strato di fondo segue l'ultima misura: la sua base è in grigio, non si trascina e non ha il cestino. Se allunghi o accorci la tabella delle misure, si sposta da solo.
Nel metodo intervallo, invece, puoi non avere sismostrati: i valori per intervallo ci sono comunque. Lo strato di fondo compare quando definisci la prima base.
Portare gli strati del diretto nell'intervallo¶
Nel metodo intervallo, Importa dal metodo diretto copia le basi del metodo diretto, con litologia, descrizione, colore e retino. Le basi vengono agganciate alle profondità di misura: 10,30 m diventa 10 m, 17,78 m diventa 18 m.
Descrivere uno strato¶
Nella riga di ogni strato puoi scegliere Litologia, Descrizione, Colore e Retino. Scegliendo la litologia, descrizione e retino si precompilano. Sono dati descrittivi: compaiono nella colonna accanto ai grafici, nella relazione e, se li importi, nella Stratigrafia. Nessun calcolo li legge.
Proporre i sismostrati¶
Proponi sismostrati, nella barra sopra il grafico, calcola dai tempi corretti dove la pendenza della dromocrona cambia e propone le basi degli strati. È gratuito.
Che cosa cerca¶
Fra tutte le suddivisioni possibili, l'app sceglie quella la cui spezzata — la linea che unisce i tempi corretti alle basi degli strati — passa più vicino ai tempi corretti delle onde P e delle onde S. Più strati seguono sempre meglio i punti: per questo il numero di strati è scelto con un criterio che fa pagare ogni strato in più, e uno strato nuovo entra solo se migliora l'accordo più di quanto valga l'incertezza di lettura dei tempi.
Due regole fissano il campo della ricerca:
- le basi stanno sulle profondità di misura: fra due ricezioni i tempi non dicono dove cambia la pendenza;
- ogni strato contiene almeno due intervalli di misura.
Strati al massimo, accanto al pulsante, limita il numero di strati (da 2 a 12; 8 di partenza). Abbassalo se vuoi una suddivisione più semplice: sull'esempio, con 3 la proposta è 12 – 18 – 30 m.
Applicare la proposta¶
Se il metodo attivo non ha sismostrati, la proposta viene applicata subito.
Se ne ha già, una striscia mostra le basi proposte e chiede prima di toccarli:
- Sostituisci — i tuoi strati sono sostituiti. Litologia, descrizione e colore restano agli strati più vicini alle nuove basi;
- Tieni i miei — non cambia nulla.

Dopo l'applicazione una striscia verde riporta l'esito: «Proposti 5 sismostrati, scarto 0,57 ms: controllali sulla dromocrona», seguita dalle basi. Lo scarto dice di quanto la spezzata si discosta dai tempi corretti: più è piccolo, meglio li segue.

Se la dromocrona non mostra un cambio di pendenza apprezzabile, la proposta è un solo strato per tutto il profilo, e l'app lo dice.
Che cosa è, e che cosa non è¶
È la suddivisione che meglio segue i tempi, non un'interpretazione geologica. Non conosce la stratigrafia del sondaggio, né la falda, né che cosa ti aspetti dal sito.
Sull'esempio propone 6 – 12 – 18 – 27 – 30 m; chi aveva interpretato la prova aveva scelto 5,04 – 10,30 – 17,78 – 25,32 – 30 m. Le differenze sono entro due ricezioni, e la Vs,eq è la stessa.
Usala come punto di partenza: poi trascina le linee o riscrivi le basi, come per gli strati inseriti a mano. Nel metodo diretto una base può stare anche fra due ricezioni.
La proposta è la stessa nel metodo diretto e nel metodo intervallo; viene applicata al metodo attivo. Servono almeno due ricezioni, con il tempo di almeno un'onda a tutte le profondità.
Le tabelle¶
Sismostrati¶
Una riga per strato. Nel metodo diretto:
| Colonna | Significato |
|---|---|
| Base, Spessore [m] | Profondità della base e spessore dello strato |
| Tp int., Ts int. [ms] | Tempi corretti alla base dello strato, interpolati fra le due ricezioni vicine |
| Vp, Vs [m/s] | Velocità dello strato |
| γ [kN/m³] | Peso di volume, stimato o assegnato |
| ν | Coefficiente di Poisson |
| G, Ed, E, Ev [MPa] | Modulo di taglio, edometrico, di Young, di compressibilità volumetrica |
Nel metodo intervallo le stesse grandezze sono le medie dei valori degli intervalli che lo strato contiene.
Interpretazione delle misure¶
Una riga per ricezione: Z, la distanza sorgente–ricevitore SR e i tempi corretti Tpcorr e Tscorr. Nel metodo intervallo si aggiungono Vp, Vs, γ, ν, G, Ed, E, Ev dell'intervallo che finisce a quella ricezione; la prima riga è l'intervallo fra il piano campagna e la prima ricezione.

«--» significa «non calcolabile», non zero. Succede quando manca un tempo, quando il tempo corretto non cresce, o quando Vp e Vs non danno un coefficiente di Poisson fra 0 e 0,5.
Errori e avvisi¶
Gli errori (striscia rossa) fermano il calcolo: vanno corretti nella scheda Misure.
| Errore | Che cosa fare |
|---|---|
| Nessuna misura: compila la tabella dei tempi di tragitto | Inserisci le misure. |
| Le profondità devono essere positive e strettamente crescenti: controlla la riga n | Due profondità uguali, fuori ordine o non positive. |
| I tempi devono essere maggiori o uguali a zero: controlla la riga n | Un tempo negativo. Zero è ammesso e vale «non misurato». |
| L'offset della sorgente deve essere un numero maggiore o uguale a zero | Correggi la geometria. |
Gli avvisi (striscia gialla) non fermano nulla: dicono come leggere un risultato.
| Avviso | Che cosa significa |
|---|---|
| Tempo corretto decrescente fra due ricezioni consecutive: la riga del metodo intervallo resta «--» alle ricezioni … | A quella ricezione il tempo corretto è minore o uguale al precedente: l'intervallo non ha una velocità. Quasi sempre è un tempo letto male: ricontrollalo sulle tracce. |
| Il sismostrato n ha un'intercetta decrescente: i suoi valori copiano quelli dello strato precedente (*) | Fra le due basi il tempo corretto non cresce: lo strato non ha una velocità propria. È marcato con un asterisco. Sposta la base o ricontrolla i tempi. |
| La prova finisce a … m: l'ultimo strato è stato esteso fino a … m per la Vs,eq | La profondità finale supera l'ultima misura. La Vs,eq assume che la velocità dell'ultimo strato continui fino a H. |
| Vs,eq non calcolabile: manca la Vs di almeno un tratto fra le profondità scelte | Un tratto non ha Vs (tempi mancanti o non crescenti). |
| La base di un sismostrato (… m) era oltre l'ultima misura ed è stata riportata a … m | Succede aprendo un progetto del desktop, o dopo aver accorciato le misure. |
| La profondità finale della Vs,eq deve essere maggiore di quella iniziale | Correggi i due campi della prima card. |
Due strisce riguardano il progetto, non il calcolo:
- Il progetto è stato modificato nel frattempo… — l'assistente o un'altra scheda del browser hanno cambiato il progetto: ricarica la pagina per vederlo com'è ora.
- L'assistente sta lavorando sul progetto… — attendi che abbia finito: nulla è stato modificato.
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